Riforma politiche attive: in arrivo il programma nazionale “GOL” (Garanzia di occupabilità dei lavoratori)

L’8 settembre è stato presentato alle parti sociali dal Ministro Orlando e il commissario ANPAL Tangorra il programma nazionale per il rilancio dell’occupazione in Italia denominato “GOL” – acronimo di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Uno strumento nuovo per il rilancio delle politiche attive del lavoro con un finanziamento previsto complessivo di 4,9 miliardi nel quinquennio 2021-25 tra Bilancio dello Stato, PNRR e React-EU.

Il programma prevede attualmente cinque percorsi, differenziati a seconda del profiling del singolo destinatario.

  1. Percorso di reinserimento lavorativo per quei profili con alta occupabilità ed in possesso delle competenze già richieste dal mercato. Per questi lavoratori non si prevede attività di formazione specifica a valere su GOL, ferme restando attività formative leggere o a valere su altre risorse, ma servizi di orientamento e intermediazione finalizzati all’accompagnamento al lavoro;
  2. Percorso di aggiornamento (upskilling) per profili con fabbisogno di adeguamento delle competenze dove si prevedono interventi formativi di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  3. Percorso di riqualificazione (reskilling) in cui è necessaria una più robusta attività di formazione per avvicinare la persona in cerca di occupazione ai profili richiesti dal mercato. In questo caso la formazione professionalizzante è generalmente caratterizzata da un innalzamento del livello di qualificazione/EQF rispetto al livello di istruzione;
  4. Percorso lavoro ed inclusione nei casi di bisogni complessi, per i profili con bassa occupabilità. Si prevede in questo caso l’attivazione di una rete di servizi territoriali necessari per migliorare l’occupabilità del lavoratore per superare parallelamente ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa;
  5. Percorso di ricollocazione collettiva nelle situazioni di aziende in crisi al fine di cercare soluzioni per l’insieme dei lavoratori coinvolti.

Un importo d’investimenti ed un ventaglio d’interventi rilevanti per una platea davvero ampia: 3 milioni di persone da raggiungere con il programma entro il 2025, ad 800 mila delle quali dovrà essere erogata appropriata formazione, per il 40% dei casi con contenuti legati alle competenze digitali. Dei 3 milioni di beneficiari, almeno il 75% sarà rappresentato da donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under 30 e lavoratori over 55.

Le politiche attive tradotte da Gol e dai suoi cinque percorsi di reinserimento dovranno dialogare con le politiche passive esistenti. La riforma va così ad intrecciarsi con quella degli ammortizzatori e del reddito di cittadinanza, con l’obiettivo comune di favorire nel quinquennio la ripresa, fronteggiare il disagio sociale, ridurre l’inattività e migliorare l’occupabilità.

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