La Legge di bilancio 2021 ha introdotto un incentivo alla effettuazione di investimenti in beni strumentali nuovi, che consiste in un credito di imposta il cui importo è commisurato al costo dei beni acquistati.

Non si tratta di una novità assoluta, in quanto l’agevolazione ripropone in larga parte quanto già disposto con la Legge di bilancio 2020 ma incrementando ed anticipando il vantaggio derivante dalla effettuazione degli investimenti agevolabili.

L’incentivo ha sostituito le precedenti discipline del super e dell’iper-ammortamento che, per gli investimenti negli stessi beni, riconoscevano una maggiorazione del costo di acquisizione, permettendo una maggiore deduzione di quote di ammortamento e canoni di leasing.

Beni agevolabili

Si tratta di un incentivo agli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato; consiste in un credito d’imposta spettante in base alla tipologia dei beni acquisiti, che la norma divide in tre categorie:

  • Beni materiali “Industria 4.0” funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (allegato A alla legge n. 232/2016);
  • Beni immateriali “Industria 4.0”, ossia software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (allegato B alla legge n. 232/2016);
  • Beni ordinari (ex super ammortamento).

L’incentivo è fruibile anche per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria; per il relativo calcolo va considerato il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni concessi in leasing.

Le principali tipologie di investimenti esclusi dall’agevolazione sono:

  • Veicoli e altri mezzi di trasporto, sia se utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa sia se usati promiscuamente;
  • Fabbricati e costruzioni;
  • Beni per i quali è previsto un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico di appartenenza, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 (ovvero fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo).

Gli esercenti arti e professioni sono ammessi al credito alle stesse condizioni e negli stessi limiti previsti per le imprese, ma solo per gli investimenti in beni strumentali “ordinari”.

ENTITÀ E UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

TIPOLOGIA INVESTIMENTO

INVESTIMENTI EFFETTUATI LIMITI DIMENSIONALI
dal 16/11/2020
al 31/12/2021
dal 1/1/2022
al 31/12/2022
Beni materiali 4.0

50% del costo

40% del costo

quota di investimenti fino a 2,5 milioni

30% del costo

20% del costo

quota di investimenti da 2,5 milioni fino a 10 milioni

10% del costo

10% del costo

quota di investimenti da 10 milioni fino a 20 milioni

Beni immateriali 4.0

20% del costo

investimenti fino a 1 milione

Beni ordinari

Beni materiali

10% del costo

6% del costo

investimenti fino a 2 milioni

Strumenti e dispositivi tecnologici per la realizzazione di forme di lavoro agile

15% del costo

6% del costo

Beni immateriali

10% del costo

6% del costo

investimenti fino a 1 milione

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo. Se però il bonus deriva da investimenti in beni “ordinari” acquistati tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2021 da parte dei soggetti con volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro, può essere usato in un’unica soluzione.

L’utilizzo avviene:

  • a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni per gli investimenti in beni “ordinari”;
  • a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni materiali e immateriali Industria 4.0.

TIPOLOGIA INVESTIMENTO

DECORRENZA DEL BONUS UTILIZZO DEL BONUS

Soggetto con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro

Soggetto con ricavi o compensi maggiori di 5 milioni di euro

Beni materiali Industria 4.0

anno di avvenuta interconnessione

3 quote annuali di pari importo

Beni immateriali Industria 4.0

Beni ordinari

acquistati tra il 16/11/20 e il 31/12/21

anno di entrata in funzione

1 quota annuale

3 quote annuali di pari importo

Beni ordinari

acquistati tra il 1/1/22 e il 31/12/22

anno di entrata in funzione

3 quote annuali di pari importo

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