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    Il nuovo piano Transizione 4.0 e la proroga al Credito Formazione 4.0

    Scritto da Francesco Blasi 3 mesi fa
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    Memory Consult, società del Gruppo Meridiana Italia, è sempre attenta alle opportunità nel settore formazione e sviluppo d’impresa. Diverse le idee in campo per contrastare la crisi dovuta al Covid e la conseguente contrazione dell’economia Tra le  novità sul tavolo del Consiglio dei Ministri troviamo: la proroga pluriennale, l’incremento delle aliquote e tempi più brevi per la compensazione.

    Sono le direttrici principali su cui si muove il Nuovo Piano Transizione 4.0 contenuto nel disegno di Legge di Bilancio 2021, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16.11.2020 che prevede una proroga delle principali misure del Piano Transizione 4.0 con la duplice finalità di sostenere i processi di transizione ecologica e sostenibilità ambientale delle imprese e di rilanciare il piano degli investimenti in fase di arresto a causa della pandemia in corso. L’obiettivo è favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, rilanciando il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza legata al COVID-19. L’intervento normativo conferma sull’orizzonte temporale biennale 2021/2022 le seguenti tre agevolazioni collegate al Piano Transizione 4.0:

    • credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, con aumento delle aliquote e dei tetti di spesa, con ampliamento dell’ambito oggettivo e decorrenza retroattiva;
    • credito d’imposta R&S&I&D, con aumento delle aliquote e dei massimali di credito;
    • credito d’imposta Formazione 4.0, anche con una estensione delle tipologie di spese agevolabili.

    Nello specifico, la proroga del credito Formazione 4.0 fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022 prevede un’importante estensione dei costi ammissibili, in conformità con quanto disposto dall’articolo 31 Regolamento (UE) 651/2014:

    • spese del personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
    • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione, escluse le spese di alloggio ad eccezione di quelle minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
    • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
    • spese del personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di formazione.

    Restano invece invariate aliquote e massimali: 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese, 40% per le medie e 30% per le grandi.

    Il credito d’imposta sale al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati. Come da indicazioni presenti sul sito del Ministero dello sviluppo economico (MISE), il credito d’imposta formazione 4.0 agevola gli investimenti delle  nella formazione del personale per favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

    Ulteriori informazioni o approfondimenti: Area Formazione e Progettazione, Dr.ssa Laura Tullipano ai seguenti recapiti: tel. 0971 506711 – mail l.tullipano@memoryconsult.it.

    Categoria:
      sviluppo d'impresa
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